BENEDIZIONE del 7 FEBBRAIO 2004, PRIMO SABATO del MESE
Al Prado Nuevo di EL ESCORIAL (Madrid)

La Santissima Vergine: Sollevate tutti gli oggetti; saranno tutti benedetti con benedizioni speciali per le famiglie.

Vi benedico, figli miei, come vi benedice il Padre, per mezzo del Figlio e con lo Spirito Santo.


Messaggio del

25 dicembre 1981

Ah, ah, Signore! Ah, Dio mio! (Amparo per qualche istante prova un intenso dolore).

Nostro Signore: Si, figlia mia, Io sono qui; ecco, vengo a farti compagnia; siamo tutti e due uniti con la croce; unisciti a me, vicino al mio petto, vicino a Me perché ti difenda dal nemico; ma anche tu difendimi dagli oltraggi e dagli insulti di cui sono stato vittima alla corte di Erode. Contempla la vergogna e la confusione che ho sofferto in quel luogo, nell'udire le risate e gli scherni che quell'uomo lanciava contro di Me. Offri senza sosta i tuoi atti di adorazione, di riparazione e di amore per la salvezza delle anime. Oggi mi stai consolando. Ti sto per dare un messaggio, ma questo messaggio non sarà molto lungo. Voglio che, oggi, tu mi consoli, perché in queste date si dannano molte anime: non voglio che ti separi da Me; chiedi al Padre mio che perdoni le tante anime ingrate che lo stanno offendendo; digli che con la tua piccolezza sei disposta a riparare le offese che riceve; digli anche che ti copra con il Sangue del mio Cuore, quantunque tu sia una vittima molto miserabile. Chiedi perdono per tutte quelle anime, unisci i tuoi sentimenti al fervore e all'ardore che mi divora; non voglio che queste anime si allontanino da Me; Io le amo tanto, sebbene mi stiano offendendo continuamente; le amo e voglio dire a tutte che sappiano come Io sto soffrendo per tutte loro. Se sapessero quale speciale predilezione Io ho per quelle anime che chiedono perdono delle loro colpe e che si pentono…

Non mi lasciare solo, sappi che molti mi hanno dimenticato, e che tanti si preoccupano solo di divertirsi; non si preoccupano della loro anima. Persino le stesse mie anime elette mi abbandonano e mi lasciano solo per giorni interi; e sebbene parli loro, non vogliono ascoltarmi, perché il loro cuore è troppo attaccato alle cose della terra. Tu non sai, figlia mia, quanta consolazione provo quando queste anime mi fanno compagnia; esse non possono immaginare fino a che punto il mio Cuore le ami.

Ci sono anime che sono delle grandi peccatrici, ma vedo che si pentono, e queste sono le anime che portano davvero la mia Croce. Che gioia quando queste anime confessano le loro colpe, e che sollievo sento nelle mie sofferenze, quando queste anime che hanno molto peccato si pentono! Sono molte quelle che amano veramente. Si, figlia mia, che dolore provo quando vedo che ci sono molte anime che non vogliono accettare la mia Croce! Perciò noi due uniti dobbiamo soffrire, per potere aiutare queste anime che non vogliono avvicinarsi a Me. Prega il Mio Padre Celeste, e quando hai queste sofferenze, pregalo così:

«Oh, Padre mio, Padre Celeste, ti offro questi dolori, queste sofferenze e questa solitudine, affinché Tu ti degni di perdonare queste anime quando passeranno dal tempo all’eternità.»

Lo vedrai, figlia mia; ti dò questa croce: vedrai che sofferenza: racconta, racconta cosa stai vedendo della mia Passione. Oggi, Gesù continua il suo cammino su quella strada tutta piena di pietre, portando la croce sulle spalle. Ah, é tutto pieno di sangue! Ah! I carnefici lo colpiscono di nuovo, e lo spingono ancora con la croce; il Signore non ne può più. Ah, continua a camminare, zoppicando, continuano a dargli frustate! Ah, ah, quanto pesa! Ma non ce la fa più! Ah, ha la spalla destra tutta insanguinata; lo hanno tirato per l'abito; gli hanno rotto la tunica; gli colano rivoli di sudore misto a sangue su tutto il volto. Quanto soffre il Signore! Guarda tutti, ma nessuno ha pietà di Lui.

Fa smorfie di dolore; nessuno ha compassione di Lui. Ah, come lo guardano con rabbia! È molto affaticato; cade, cade sotto il legno; quegli uomini forti lo sollevano; con uno strattone gli strappano l’abito; gli si vede la spalla piena di sangue; mancano delle parti; gli danno dei calci perché si rialzi. Ah, vedo che i vestiti sono incollati alle ferite! Lo afferrano per il collo; lo tirano per i capelli; lo frustano su tutto il corpo; gli danno dei pugni sul volto; lo colpiscono di nuovo con dei calci; cade di nuovo con la croce sopra di Lui. Ricomincia a sanguinare a rivoli; cade col volto sulla terra e sulle pietre. Ah, come sanguina, com’è tutto pieno di polvere il suo volto e com’è tutto pieno di fango; non sembra nemmeno il mio Gesù!

Viene la Vergine, lo vede in queste condizioni; la Vergine si preme il petto; la Santissima Vergine è fortemente turbata; due donne la sorreggono; il Signore la guarda, e le dice: "Madre mia, non soffrire!" Che immenso dolore! Ah, che dolore! Ah! La Vergine lo guarda con gli occhi spalancati; il Signore non può guardarla, non riesce ad aprire gli occhi; sono insanguinati. Che faccia ha! Ah, Signore! Che dolore sento! Ah, il Signore continua a camminare con la croce, la Vergine lo segue, va dietro a Lui; uno dei carnefici dice all'altro: "Non ne può più: quest'uomo morirà prima di arrivare al Calvario." Allora, chiamano un uomo, tra quelli che si trovano lì, e gli dicono: "Quanto vuoi per portare la croce, per aiutare il Nazareno a portare la croce?" Ah, Signore!, si chiama Simone, ha preso la croce del Signore, il Signore è caduto di nuovo, di nuovo gli sputano, lo colpiscono, il Signore guarda un'altra volta sua Madre; Sua Madre lo segue piangendo, sostenuta dalle due donne. Ah, ha la spalla tutta lacerata! Guarda verso tutti; tutti stanno ridendo di Lui. Ah, Dio mio, che supplizio gli stanno infliggendo! Ah, ah! Gli dicono: "Ma guarda, un Re che non ha nessun potere nemmeno sopra un pezzo di legno." Ah, ah! Io non posso più guardare tutto questo! Non ce la faccio più a guardare! Ah, non ce la faccio, Signore!

Si, figlia mia, lo so che stai sentendo lo stesso dolore. Tutto per l'umanità, questa umanità tanto vuota. Sappi che la mia bocca non si aprì assolutamente durante gli affronti di cui sono stato vittima durante la mia Passione. E continuo a soffrire ogni giorno per tanti peccatori; e nonostante queste sofferenze non ho altro desiderio che quello di salvare le anime e di glorificare il Padre mio; ridargli quell'onore del quale era stato privato a causa del peccato; Io non penso a nient'altro che a riparare le offese degli uomini. Perciò mi sottometto costantemente e con profonda umiltà a tutto ciò che Egli dispone. Faccio la sua volontà."

«Fate apostolato in ogni parte del mondo,

figli miei, diffondete i messaggi!

Quanti disdegnano i miei messaggi!

Portateli in ogni angolo della terra!»

(La Santissima Vergine, 1. 10. 1983)

(EJEMPLAR GRATUITO)

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